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Nov
14th
Sun
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Precari a vita

paolacars:

Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore. 
Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.
Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio di una guerra, la guerra dei precari che non accettano più di essere trattati da reietti.
Non so se riuscirò a far sentire la mia voce. Ci provo. 

Nov
4th
Thu
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Il sosia del PreDelCons è fantastico. E sì, Bunga Bunga è diventato un film porno.

Il sosia del PreDelCons è fantastico. E sì, Bunga Bunga è diventato un film porno.

Oct
30th
Sat
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Se la lunga festa (finita) dell’Occidente ha avuto un simbolo, per me quel simbolo è stato Maradona, che non è neanche occidentale in senso stretto e proprio oggi compie mezzo secolo: auguri. Ebbi la ventura di dedicarmi a lui per un campionato intero: a Napoli, mattina dopo mattina e mattana dopo mattana, con l’entusiasmo spregiudicato dei suoi e miei vent’anni. Ho spiato da dietro una siepe il bagno affollatissimo della sua casa di Posillipo. Ho sbirciato foto ricattatorie che lo ritraevano in situazioni che voi umani, eccetera. L’ho inseguito mille volte per carpirgli una battuta, quasi sempre un insulto, fino a quando un inviato di lungo corso non mi trattenne per un braccio: «Lascia correre gli altri, tu conserva le energie per la macchina da scrivere».

Era Vittorio Feltri. Ogni sera, trasmesso l’articolo dove Maradona attaccava briga con qualche potente, disertava l’allenamento o finiva nei guai per una ragazza, mi domandavo: cosa potrà ancora inventarsi domani per non venire a noia? Ma era un esercizio ginnico della mia fantasia, che il giorno dopo veniva oltrepassata dalla realtà. Solo in seguito avrei capito che Maradona faceva sempre notizia perché era l’emblema inconsapevole di un’epoca, la nostra: emotiva, ossessionata dalla trasgressione, prodiga nel dilapidare talenti senza preoccuparsi del futuro. Quando infine si ritirò, tutti fummo concordi nel dire che un fenomeno mediatico come lui non ci sarebbe più stato. E invece ci sbagliavamo. Bunga bunga se ci sbagliavamo.

Oct
19th
Tue
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Sono nauseato da italiano, padre, persona adulta, cittadino, giornalista e anche da casellante. Quando quella del Tg1 guardando in camera - quindi guardando noi - dice che sulla vicenda c’è eccessiva pressione mediatica, e lo dice tenendo in mano un microfono, facendosi inquadrare davanti alla casa di un presunto assassino, ripresa da un cameraman assistito da almeno un paio di tecnici, a pochi metri da un pullman regia e da un enorme padellone puntato verso Hotbird o il cazzo che è, ecco, in quel preciso istante tutti gli italiani di buon senso dovrebbero alzarsi e urlare fuori dalla finestra qualcosa, tipo quella scena di Quinto Potere, urlare un basta, un vaffanculo, un porcatroia, un qualcosa che segni il territorio, una barriera vocale e concettuale contro la sbobba che ci propinano, il lavaggio del cervello che ci fanno, la centrifuga in cui cercano di metterci tanto da non farci più distinguere un Verissimo da un Tg, una storia vera da una fiction, l’assassinio di una ragazza di 15 anni da un reality americano sugli assassini di ragazze di 15 anni.
Aug
24th
Tue
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Testa di cazzo (letteralmente)

Testa di cazzo (letteralmente)

Aug
23rd
Mon
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Non discuto con il direttore delle cose da pubblicare. Ho piena autonomia.
— (Un collaboratore di Wired.it risponde ad alcune critiche ragionate su un post da lui firmato.)
Aug
22nd
Sun
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Windows7 phone edition

Windows7 phone edition

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La domenica alle 8, alle prese con il ragù, ricorda che…

La domenica alle 8, alle prese con il ragù, ricorda che…

Aug
20th
Fri
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In piazza 10mila secondo gli organizzatori della manifestazione, 1000 secondo la questura e 5342 secondo Foursquare
— [dal TG del futuro]